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Isolamento termico, problemi di condensa e muffa.( d. lgs. 311/2006 (all.1)

Per isolamento termico si intendono tutti i sistemi e le operazioni costituenti gli sforzi atti a ridurre il flusso termico scambiato tra due ambienti a temperature differenti. L'isolamento termico in edilizia è volto, principalmente, al fine di contenere il calore all'interno degli edifici (per la protezione dal caldo estivo è più corretto parlare di "schermatura dal calore"). L'associazione nazionale di riferimento per l'Isolamento termico è l'ANIT. È chiamata casa energetica un'unità abitativa ad elevato grado di isolamento termico.

L'isolamento termico di un determinato materiale è la stessa cosa della conducibilità termica ed ha la stessa unità di misura: il Lambda,.

Se invece consideriamo un elemento costruttivo nel suo insieme parliamo del coefficiente totale di trasmissione termica U

dove:

  • hi e he sono i coefficienti di convezione termica o di adduzione con l'ambiente, convenzionalmente si applicano:
    • 8: aria stagnante (interni e pareti esterne ventilate o con intercapedine)
    • 23: aria in condizione di trasporto convettivo (esterni)
    • ∞: per elementi costruttivi nel terreno
  • λ1,λ2...λn sono i coefficienti di conducibilità termica dei materiali che compongono l'elemento
  • d1,d2...dn sono i rispettivi spessori
  • Rg è la resistenza al passaggio termico di strati di aria immobili

Per la realizzazione dell'isolamento termico esistono svariate tecniche e materiali, quest'ultimi possono essere di origine:

  • Minerale
  • Vegetale
  • Petrolchimica
  • Animale

Origine minerale

Struttura cellulare

  • Argilla espansa
  • Perlite espansa
  • Vermiculite espansa
  • Pomice
  • Vetro cellulare
    Ottima resistenza alla pressione, impermeabilità al vapore, resistente all'umidità. Costituito in buona parte da vetro riciclato, rappresenta un ottimo isolante (è anche privo di sostanze nocive) ma ha un bilancio energetico pessimo.
  • Lana di roccia
    Chiamata anche lana minerale, si ottiene fondendo i minerali che la compongono, risolidificandoli sotto forma di fibre che spesso sono tenute insieme da un legante a base di resine termoindurenti.
  • Calcio silicato

Origine vegetale

Struttura fibrosa

  • Fibra di cellulosa
    Ottenuta da carta di giornale riciclata è un prodotto riutilizzabile e riciclabile. È igroscopica, traspirante, un buon fonoisolante e fonoassorbente. Può essere utilizzata in fiocchi, grani e pannelli. Dal punto di vista del bilancio energetico ed ecologico è uno degli isolanti più interessanti.
  • Fibra di legno
    I pannelli di fibra di legno vengono prodotti partendo da scarti di lavorazione che vengono sminuzzati e pressati, il collante è la lignina, naturalmente presente nel legno.
  • Fibra di legno mineralizzata
    Il processo di produzione di questi pannelli è completamente diverso da quello dei pannelli in fibra di legno, rispetto ai quali hanno una migliore inerzia termica.
  • Fibra di canapa
  • Fibra di lino
  • Fibra di cocco
    Da sempre utilizzata in oriente.
  • Fibra di juta
  • Canna lacustre
    La canna lacustre unisce a una discreta capacità isolante un eccellente resistenza all'umidità. Questo la rende ideale, oltre che per fare tetti, per fare l'isolamento a cappotto in zone umide.

Struttura cellulare

  • Sughero
    La coibentazione con sughero ha come base di partenza sempre il prodotto granulato, che viene ricavato dalla polpa pulita della corteccia. Il granulato può essere utilizzato direttamente (per intercapedini, ecc.) oppure trasformato in pannelli. I pannelli si possono realizzare in due modi: tramite incollaggio (pannelli più chiari) oppure tramite una sorta di sinterizzazione: riscaldando e comprimendo i granuli si provoca la fuoriuscita della suberina che raffreddandosi lega i granuli (pannelli scuri).

Origine petrolchimica

  • Poliuretano
    I poliuretani espansi rigidi sono realizzati con polimeri e hanno valori di conduttività termica estremamente bassi.
  • Polistirene o Polistirolo
    Si presenta in due forme:
    • Polistirolo espanso (EPS)
      Quello comunemente usato per gli isolamenti perimetrali, si ottiene mescolando gas compresso al polistirolo fuso e raffreddando rapidamente la miscela.
    • Polistirolo estruso (XPS)
      Sopporta pressioni specifiche più alte ed è adatto alle zone umide.

Origine animale

  • Lana di pecora

Tabella riassuntiva

Materiale λ
(W/m*K)
Densità
(kg/m3)
Fibra di cellulosa 0,040 50
Lana di vetro 0,045-0,032 8-100
Canna palustre 0,038-0,044
Vetro cellulare 0,038 - 0,050 105 - 165
Calcio silicato 0,06 250

Nuovi materiali isolanti, i PCM

I pannelli denominati PCM (phase change material), hanno la peculiarità di cambiare di fase a temperature prefissate, simili a quelle riscontrabili all’interno dei comuni moduli abitativi.
Durante tale passaggio di fase il materiale accumula calore sottraendolo all’ambiente interno, rilasciandolo poi al momento più opportuno, con uno sfasamento di circa 12-14 ore. Ecco l' utilita dello sfasameto ,che ripropone il calore immagazzinato dal PCM di giorno, in orari notturni quando ne abbiamo bisogno .
Il tutto è stato provato in complessi sperimentali, sia indoor che outdoor, determinando risultati alquanto soddisfacienti.


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muffa e termografia rossipuntosat

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

muffa termografia rossipuntosat

 IL PROBLEMA DELLA CONDENSA E MUFFE.

Trè sono i fattori principali in caso di condensa e conseguente insorgere di muffe.

  1. Isolamento termico insufficiente e presenza di ponti termici. ( Controllo con Termografia)
  2. Ecessiva umidità relativa ( Controllo igrometrico e termografico )
  3. Scarsa Ventilazione dei locali . ( Variazione delle abitudini di aereazione dei locali)

    Nelle condizioni più comuni, l'aria secca è miscelata con vapore acqueo e per questo motivo è denominata aria umida . La condensa è un fenomeno che si manifesta nell'edilizia poiché è legato all'attività stessa dell'uomo. La produzione di vapore acqueo, oltre a quella relativa ad attività specifiche, come quelle svolte in cucina e nei bagni, è anche legata a funzioni vitali.
    La massa unitaria d'aria può contenere una certa quantità di acqua sotto forma di vapore. Tale capacità è rappresentata dal titolo o umidità assoluta (Kg di vapore in un Kg di aria secca) ed ha un valore massimo (saturazione) che è funzione crescente della temperatura dell'aria. L'umidità assoluta x è indicata dal rapporto:

    x= Mv / Ma

    dove Mv = massa di vapore espressa in kg, e Ma = massa d'aria secca espressa in Kg.

    La temperatura a cui vengono raggiunte le condizioni di saturazione ed ha inizio la condensazione prende il nome di TEMPERATURA DI RUGIADA.
    L'apparizione della condensa è più evidente sui materiali molto compatti (non porosi) come superfici metalliche, vetri, specchi etc poiché nel caso di materiali porosi (mattoni, legno , tessuti), cioè con assorbimento maggiore, l'acqua che si deposita al momento della condensazione viene in parte assorbita e quindi non appaiono le gocce.
    la temperatura di rugiada si ricava dal diagramma di Mollier, leggendo l'intersezione tra la curva di saturazione e la retta che rappresenta una trasformazione a titolo costante, a partire dalle condizioni di temperatura ed umidità dell'ambiente considerato (nel nostro caso l'interno del case). Per semplificare il procedimento abbiamo messo a disposizione i valori della tabella A, i quali vi aiuteranno a evitare il nemico numero uno. 
    Ogni persona, con la respirazione e la sudorazione, produce in media da un litro a un litro e mezzo d'acqua al giorno sotto forma di vapore acqueo che si propaga nell'ambiente circostante.
    In molte stagioni si aggiunge anche l'umidità atmosferica e la minore frequenza di ricambi d'aria, come accade in inverno per non disperdere il calore creato con i riscaldamenti. Questo tipo di umidità è all'origine dello sviluppo di muffe, che possono avere un impatto molto nocivo sulla salute.
    Il fatto che nelle abitazioni la condensa si presenti sulle superfici vetrate non è sintomo di un serramento di scarsa qualità. E' un fenomeno naturale; ma ad una superficie più fredda, propria di un serramento male isolato, corrisponde una quantità di condensa maggiore.
    Durante l'inverno il fenomeno della condensa ha una probabilità ancora maggiore di manifestarsi sulle superfici murarie, dove può dare luogo a segni di degrado quali la formazione di muffe e alterazioni della pittura; nei casi più gravi si può arrivare al distacco dell'intonaco e alla disgregazione dei muri.
    In un clima umido, con abbondanza di precipitazioni ad esempio, l'umidità dell'aria esterna è elevata e può essere superiore all'umidità interna. La temperatura interna influisce a sua volta sulla concentrazione di umidità, visto che le attuali abitazioni sono tutte dotate di riscaldamento e di finestre con chiusure ermetiche.
    Una corretta ventilazione  di tipo intermittente  e non forzato è il metodo migliore per contrastare la condensa, è più indicato spalancare completamente 4/5 volte al giorno tutte le finestre piuttosto che lasciare aperte le finestre  per lungo tempo.

Tabella per ricavare la temperatura di rugiada. In verde la temperatura, in rosso il grado di umidità.

Si ricorda che il d. lgs. 311/2006 (all.1) , prevede che non si debba formare condensa superficiale sull' elemento costruttivo ad una temperatura interna di 20 gradi con umidità relariva del 65% . Per cui ogni superficie interna che raggiunga una temperatura inferire a 13.2 °C ad una temperatura interna di 20 °C , non è consentita.

Una conseguenza diretta della condensa all' interno degli appartamenti è la muffa. Pericolosa per la salute, la muffa può manifestarsi da 10 a 35 gradi C , con una umidità relativa superiore all 80 % per almeno 12 ore in 5 giorni consecutivi. Varie altre cause possono incrementare la proliferazione della muffa , come , acidità della superficie aggredita, illuminazione, alla percentuale di ossigeno, e alla struttura della superficie potenzialmente aggredibile.

Raffrescamento degli edifici

Ricordiamo che i problemi di condesazione si sviluppano anche nel raffrescamento degli edifici .Nella foto sottostante si puo notare l' interno di un capannone condizionato e raffrescato a 18 gradi . Si possono notare i ponti termici dei correntini del tetto del capannone mal isolato , dove dall'esteno passano fino a 50 gradi . Raffrescare un ambiente del genere mal isolato , significa spendere al doppio di energia elettrica.

 

Le muffe, ricerca cause .

La muffa può costituire un problema in ambienti chiusi .  Può essere vista su muri e soffitti, con una crescita che non si ferma a uno strato superficiale, ma invece intacca in profondità le pareti. parete
Negli ambienti, la presenza di muffa può indicare un difetto di origine strutturale o accidentale: una scarsa esposizione solare (spesso la muffa viene uccisa dalla luce diretta del sole),o un'eccessiva umidità, per infiltrazioni di acqua o per condensa sui muri freddi, e non ultima una insufficiente ventilazione.
 I danni alle persone che la muffa crea diffondendo della spore “micro polvere”  che se inalate possono produrre allergie e nei casi più gravi intossicazioni. A grave rischio di queste patologie soprattutto bambini e anziani.
Con una indagine termografica possiamo stabilire le cause eliminando “l’effetto muffa”.